Il Comune di Bari acquisisce il Teatro Margherita

Classe 1914, qualche acciacco dovuto all’età, ma testimone di antica tradizione teatrale e custode del sacro fuoco dell’arte che ancora arde tra le sue mura. Parliamo del Teatro Margherita di Bari, quello costruito in stile Liberty “sulle palafitte”, come dicono in molti nella città di San Nicola, invéro quello realizzato nell’ansa del vecchio porto su pilastri fondati nel mare.

Il Teatro Margherita rientra in un progetto di polo della arti contemporanee della città di Bari che, grazie al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Regione Puglia e il Comune di Bari, si appresta a diventare realtà; l’edificio, insieme all’ex Mercato del pesce e alla sala Murat, costituiranno il polo del contemporaneo per un nuovo sistema dell’arte pubblica, e saranno riqualificati grazie ad un finanziamento complessivo di dieci milioni di euro che rientrano nel quadro del programma di investimenti “Patto per Bari”, voluto dalla Regione Puglia.

L’idea è di creare un sistema integrato di arte e spettacolo, che favorisca la nascita di un network tra teatri e contenitori culturali di Bari. Secondo quanto dichiarato da Nichi Vendola, il Margherita insieme al Teatro Petruzzelli, al Kursaal Santa Lucia e al Teatro Piccinni (attualmente in fase di restauro), darà vita ad un “quadrilatero di teatri” che renderà Bari una grande capitale del Mediterraneo.

Antonio Decaro ha ricordato che il Teatro Margherita – costruito su palafitte in mare –  è una cosa più unica che rara, punto di raccordo tra due grossi ceppi dell’identità barese: è l’unica struttura che ha uno sguardo rivolto al mare, elemento simbolo della città, e uno sguardo rivolto alla città vecchia, il cuore stesso della baresità.

Dario Franceschini ha ricordato che la cessione al Comune di Bari della gestione a titolo gratuito del Margherita rientra nell’ambito di un importante accordo di valorizzazione che vede le politiche culturali come strumento di rilancio territoriale, in cui la Repubblica deve lavorare come sistema per realizzare strategie integrate e gestioni intelligenti dell’offerta culturale.

Riaperto nel 2009, dopo un lungo lavoro di restauro per consolidare la staticità della struttura, attualmente, il Teatro Margherita è una “sala espositiva sui generis”: gli interni non sono stati restaurati completamente e l’impressione data al visitatore è quella di un cantiere aperto, situazione questa che, a ben sperare, sarà quanto prima risolta.

FONTE Teatro.it

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