Parco Nazionale del Cilento, una banca dei semi a tutela della dieta mediterranea

Nelle parole di  Nicola Di Novella un progetto di censimento, recupero, tutela e promozione dell’antico germoplasma vegetale autoctono, coltivato e selvatico, per salvaguardare le origini della Dieta Mediterranea

NicolaDiNovella-e1411836800112Cos’è il ? È la filosofia di Parmènide e Zenone, che dalle terre della Magna Grecia hanno diffuso nel mondo antico il pensiero della Scuola eleatica; sono le acque solcate da Enea e del tributo pagato dal suo nocchiero Palinuro con la vita a Nettuno; è Roma, con il suo impero e le fiorenti città di Paestum e Velia; è la terra dei Sanseverino e dei nobili spagnoli del Regno di Napoli. Il Cilento è un caleidoscopio di colori, tradizioni, folklore, storia, dove ogni popolo ha contribuito a scrivere il patrimonio genetico di una terra ricca di peculiarità, lasciando un segno tangibile. Il Cilento è la patria di quella che, nella prima metà del ‘900, il nutrizionista Lorenzo Piroddi per primo ha indicato come regime alimentare semplice e naturale per uno stile di vita sano. Tuttavia, si deve all’americano Ancel Keys la diffusione a livello internazionale di questo modello alimentare made in Cilento. «La Dieta Mediterranea è molto più che un semplice alimento, essa si fonda sul rispetto del territorio e della sua relativa , e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati all’agricoltura ed anche alla pesca», dichiara Nicola Di Novella, direttore del Museo Itinerante delle Antiche Coltivazioni del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e responsabile scientifico del progetto “Biodiversità Vegetale coltivata e spontanea”. Il Cilento è la patria di quella Dieta Mediterranea che, nella prima metà del ‘900, il nutrizionista Lorenzo Piroddi per primo ha indicato come regime alimentare semplice e naturale per uno stile di vita sano.

Un progetto complesso – Il modello è rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, verdure, una moderata quantità di pesce, pochi latticini, pochissima carne e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da un bicchiere di vino. Tuttavia, sorge spontaneo chiedersi se, nel nuovo millennio, è ancora possibile praticare uno stile di vita e un modello nutrizionale come quello delineato nella Dieta Mediterranea, ma soprattutto quanto il mercato attuale sia in grado di offrire gli stessi paesaggi e gli stessi alimenti del periodo di studi di Ancel Keis. «La risposta è doppia: sì, sui paesaggi, no sul reperimento degli alimenti dei tempi andati, che sono i punti di forza della Dieta – afferma Di Novella, che evidenzia – è proprio su questo “no” che si fonda il progetto “Biodiversità Vegetale coltivata e spontanea”, per il recupero dell’antico vegetale autoctono, coltivato o selvatico, del Cilento». Il progetto “Biodiversità Vegetale coltivata e spontanea” punta a recuperare prodotti e alimenti del passato anche grazie all’istituzione della Banca-semi del Parco.

Alla scoperta di antichi sapori – Il piano di lavoro prevede una sinergia tra enti pubblici e privati, con il fine di gettare le basi per la costruzione di una prima rete di conoscenze del patrimonio agricolo tradizionale del Parco, sia in termini di biodiversità sia di recupero di tecniche tradizionali di coltivazione. «Sono state individuate cinque aree del Parco e sedici campi messi a disposizione da coltivatori privati che abbiamo definito“coltivatori custodi”, perché operano da tempo nel settore – racconta Nicola Di Novella, che conclude – in tal modo, si costruisce una “rete della biodiversità” del Parco, in cui la conservazione in situ  viene effettuata dai coltivatori custodi e la conservazione ex situ nel Centro della Biodiversità di Vallo della Lucania, che provvederà anche alla realizzazione della Banca-semi del Parco». Frutta, frumento e ortaggi, delizie antiche che appagarono il palato di condottieri, filosofi e nobili torneranno ad essere dunque protagoniste sulle tavole dei commensali, catapultando i sensi in un viaggio onirico alla riscoperta dei sapori antichi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...